Filadelfio
Manasseri è nato a viterbo
il 28.01.51. Di professione
medico di base, si è
laureato con lode presso l'Università
di L'Aquila. Nel 1975 si è
specializzato in radiologia
diagnostica presso l'università
Cattolica del Sacro Cuore a
Roma ed è esperto in
radio protezione e malattie
da radiazioni. Dopo essere stato
segretario di sezione dei socialisti
sulmonesi dal 1985 nel 1993
viene eletto consigliere comunale
e quindi presidente dell'assemblea
cittadina. Nel 1995 viene candidato
ed eletto al Consiglio Regionale
d'Abruzzo. Nell'ambito del governo
regionale assume l'incarico
di assessore ai lavori pubblici,
Politica della casa, Protezione
Civile e Difesa del Suolo. Nel
corso del mandato regionale
ha realizzato la riforma del
sistema idrico integrato e avviato
la trasformazione degli IACP
in aziende pubbliche, senzaperò,
alterarne le finalità
sociali. Ha attuato, inoltre,
una radicale rivisitazione delle
metodologie riguardanti la difesa
del suolo e la manutenzione
del territorio privilegiando
l'aspetto di gestione integrata
delle sue geo-risorse: Acqua
e suolo. In questo senso ha
promosso un nuovo approccio
nel settore edile privilegiando
il recupero e la riqualificazione
rispetto alla occupazione invasiva
del territorio con nuove costruzioni.
Durante il suo mandato, ha completato,
dopo un'attesa durata anni,
la rete metanifera delle aree
montane. In ambito europeo,
per competenza di settore, ha
partecipato, tra le altre, alla
commissione comunitaria per
le Città Verdi d'Europa
finalizzata al risparmio energetico
ed alla riduzione delle emissioni
inquinanti, al gruppo per la
gestione integrata delle acque
costiere, riguardante la salvaguardia
ed il controllo delle coste
contro erosione e danni ambientali,
ai gruppi, di coordinamento
per i fondi europei destinati
alle tresformazioni urbane e,
con delega del Presidente, ai
lavori della Commissione intermediterranea,
per lo sviluppo delle relazioni
tra le regioni che si affacciano
sul mediterraneo. Nel settore
della protezione civile è
impegnato a livelo nazionale
come coordinatore delle Regioni
d'Italia per le quali sta curando
la riforma del sistema d'intervento
e di azione. In questa veste
si è impegnato in primopiano
nella crisi del Kosovo, quale
responsabile per le regioni
nella tack-force governativa
di aiuti umanitari.
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